Essere stanchi non è solo un comune modo di dire, ma a volte potrebbe trattarsi di una vera e propria patologia, la Sindrome da Stanchezza Cronica (Cfs), che in Italia ha colpito 300 mila italiani, per la maggior parte giovani.
E allo scopo di richiamare l'attenzione di tutti su questa patologia così grave da distruggere la vita delle persone colpite da essa. Si tratta di un disturbo caratterizzato da una stanchezza prolungata e debilitante, e da multipli sintomi non specifici, quali cefalea, mal di gola ricorrente, dolori muscolari e alle ossa, disturbi del sonno, perdita di memoria, difficoltà di concentrazione e da un malessere generale.
I sintomi per definizione si prolungano per minimo per 6 mesi, ma spesso anche per anni. Il professor Umberto Tirelli è stato il primo in Italia a descrivere i primi casi di Sindrome da Stanchezza Cronica presso l'Istituto nazionale tumori di Aviano, il primo centro che ha riportato la presenza di un numero consistente di casi di Sindrome da Stanchezza Cronica, dove esiste una unità Cfs con ambulatorio settimanale con possibilità anche di ricovero in casi.
Non esiste ad oggi un farmaco specifico per la Cfs , nonostante sia certa la correlazione tra sindrome e anomalie dei geni dei pazienti. Comunque, ai pazienti con Cfs non è consigliabile effettuare una vita sociale attiva, ma una moderata esercitazione fisica può anche essere utile.
di Claudia Calì