Le più fantasiose sono solitamente i saluti e le prese in giro.
Esempi dei termini più utilizzati sono: “scialla” e “a bada”(calmati, resta tranquillo), “truzzo” (il figlio di papà che non lotta mai per niente nella vita per attirare l'attenzione agisce anche in modo illegale. Anche se la parola è stata molto banalizzata.), “darkettoni” (chi si conforma alla tendenza caratterizzata nella moda dalla predilezione per il nero), “emo” (coloro che prendono spunto dai gruppi e gli stili musicali propriamente emo).
Spesso però questo linguaggio viene parlato anche in ambienti non consoni.
Non si tratta solo della lingua parlata, ma anche di quella scritta. Basta osservare la schermata di una qualsiasi chat o leggere un Sms, per accorgersi che si trascrivono sempre più spesso termini presi dal gergo, abbreviazioni, sigle o parole in modo errato (il pronome relativo “che” diventa “ke”).
Il pericolo è quello di utilizzare questa grafia anche quando si scrivono testi formali.
di Giulia Mascetti