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giovedì 20 maggio 2010

Credo, non credo? Credo.

Senza aver bisogno di prove o dimostrazioni di vario genere, i ragazzi che credono in un dio non si vergognano di manifestare il proprio credo. Parte in causa il professore di Religione, Fabio Bastianelli, che ha contribuito ad accrescere la loro fede e a accompagnarli nel cammino di fede.
Importante, tuttavia, rimane l’intervento in famiglia e le indicazioni educative impartite dai genitori


di Carolina Manco, Giulia Mascetti, Federico Santimone

Identikit


Nome: Riccardo
Cognome: Pasquali
Nato il 3 luglio 1996 a Monterotondo (RM)
Hobbies: Nuoto, uscire con gli amici.


Nome: Gianpaolo
Cognome: Caianiello
Nato il 25 febbraio 1997 a Monterotondo (RM)
Hobbies: Giocare a calcio, computer


Nome: Alessandra
Cognome: Di Biagio
Nata l’11 luglio 1996 a Roma
Hobbies: Uscire con gli amici, shopping


Nome: Diomira Mical
Cognome: Moron Cezar
Nata il 23 febbraio 1997 a Roma
Hobbies: Stare al computer


In chi/cosa credi?

Riccardo: «In Dio».
Gianpaolo: «In Dio».
Alessandra:
«In Dio».
Diomira: «Credo in Geova, poiché sono testimone di Geova»

Chi ti ha guidato nel tuo percorso da credente?

Riccardo: «Il prof. Bastianelli».
Gianpaolo: «Il prof. Bastianelli e alcuni sacerdoti».
Alessandra: «Il prof. di religione Fabio Bastianelli».
Diomira: «Mia madre»

A cosa ti serve credere?

Riccardo: «In teoria a niente, però potrebbe servirmi quando ho bisogno».
Gianpaolo: «Mi serve a vivere meglio».
Alessandra: «Per avere una maggiore sicurezza».
Diomira: «Per affrontare i momenti difficili»


Quali sono i riti con i quali esprimete la vostra fede?

Riccardo: «Tramite il segno della croce».
Gianpaolo: «Tramite le preghiere».
Alessandra: «Tramite le preghiere».
Diomira: «Non abbiamo preghiere fisse, ma variano»

Come fai ad essere sicuro che quello in cui credi esista?

Riccardo: «Perché ho fede».
Gianpaolo: «Perché ho fede».
Alessandra: «Grazie ad alcune testimonianze storiche».
Diomira: «Ci credo senza aver bisogno di conferme»

Ti vergogni di manifestare il tuo credo? Perché?

Riccardo: «No, non mi vergogno».
Gianpaolo: «No, perché non c’è da vergognarsi?».
Alessandra: «No».
Diomira: «No, non ne ho motivo»