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giovedì 20 maggio 2010

Pedofilia: una moda?

Solo da 125 anni i bambini sono stati definiti soggetti da difendere dagli abusi sessuali

Con il V Congresso internazionale sull’infanzia tenutosi nel 1894 a Montreal, è stato definito “abuso” ogni atto che mettesse in pericolo o danneggiasse la salute o lo sviluppo emotivo di un bambino, comprendendovi anche la violenza fisica e le punizioni corporali, gli atti sessuali, lo sfruttamento in ambito lavorativo e la mancanza di rispetto dell’emotività del fanciullo.
Invece, nell’antica Grecia la pedofilia era considerata lecita e riconosciuta come forma pedagogico - educativa ( la parola “pedofilia” deriva dal greco pais bambino e philia amore)
Anche nel corso del Medioevo, i bambini potevano assistere agli atteggiamenti sessuali degli adulti e spesso erano anche oggetto di molestie. Questo uso rimase comune fino all’inizio del 1600, non soltanto nella popolazione, ma anche tra i nobili. Nella seconda metà del ‘600 però si iniziò a guardare con disapprovazione questo tipo di usanze e si incominciò a temere che certi comportamenti potessero lasciare dei segni negativi nella psiche ancora in formazione.
Tra il 1700 e il 1800 si diffuse l’idea che la sensibilità di un bambino fosse diversa di quella di un adulto, che ci fossero dei tempi dello sviluppo da rispettare e che l’infanzia dovesse essere protetta.
Prendendo come esempio alcuni fatti, possiamo, così, renderci conto di quanto il giudizio dell’uomo su alcuni comportamenti sia cambiato nei secoli anche se però ci sono voluti più di 100 anni prima che l’uomo li giudicasse in maniera differente.

di Claudia Calì