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lunedì 31 gennaio 2011

Riciclare fa bene al Pianeta

Se in natura il concetto di rifiuto non esiste dobbiamo imparare a produrre oggetti e a riutilizzarli.
Cercare di far durare il più a lungo possibile ciò che usiamo per evitare un aumento dell'inquinamento è importante, ma lo è altrettanto riutilizzare i materiali in maniera sostenibile per smaltire correttamente i nostri rifiuti

La plastica
Occorrono circa 30 anni perché la plastica si decomponga.
Riciclarla è la soluzione ottimale per preservare il nostro ambiente dall’inquinamento, soprattutto nel rispetto delle nuove generazioni.
La troviamo nelle nostre case sottoforma di penne, succhi di frutta, cosmetici, flaconi e vaschette di vario uso.
Gli oggetti in plastica sono generati da una serie di passaggi di produzione durante i quali si consumano energia e risorse come petrolio, prodotti chimici di base e acqua.
Dalla plastica riciclata si ottengono: pile di maglioni, flaconi, moquette, vasi per fiori, arredi urbani, sacchi per spazzatura.


L’alluminio
L’alluminio a differenza della plastica si ricicla molto facilmente perché occupa un’energia dei consumi minima, con cui si riproducono molti oggetti oltre le lattine.
L’alluminio è un metallo duttile color argento. Si estrae dalla bauxite un minerale resistente, morbido e leggero allo stesso tempo.
Se esposto agli agenti atmosferici ci mette di più per arrugginirsi ed ecco il motivo per il quale è nella produzione di automobili, aerei…
Con l’alluminio riciclato è possibile ottenere oggetti come borracce, mestoli, lattine, caffettiere, fogli di alluminio, monete, decorazioni degli affissi, di ampio utilizzo nelle nostre case quotidianamente.

Il vetro
Chimicamente costituito da ossido di silicio lo troviamo nelle nostre case sotto forma di vasi, bicchieri, statuette e lampadari. Il vetro fa parte della nostra vita quotidiana: circa un milione di tonnellate all’anno sono riciclate dall’industria vetraria come bottiglie, vasi, bicchieri…
Dalla loro lavorazione si possono ricavare prodotti che rimescolati con sabbia e soda permettono la fabbricazione di nuovi bicchieri, vasetti, barattoli…


La carta
La carta proveniente da libri, quaderni, cartine, che si trovano normalmente in casa, a scuola, negli uffici e in ogni ambiente frequentato da esseri umani, è un materiale igroscopico, cioè che trattiene l’umidità, ed è costituito da materie prime fibrose.
Arricchendo le fibre con collanti si ottiene la carta che comunemente passa per le nostre mani.
La riproduzione della carta riciclata si basa sulla tecnica del riutilizzo della materia prima (carta, cartone) evitando così il taglio di nuovi alberi.
La raccolta della carta e del cartone è in Italia una delle prime filiere del riciclaggio.

a cura di Federico Troiani e Claudio Paun