Forse la cosa che mi è piaciuta di più è stato che gli educatori, stando insieme a noi, sono diventati per qualche giorno di nuovo ragazzi integrandosi nel nostro gruppo.
Abbiamo visitato luoghi diversi, più o meno interessanti, ma anche quelli apparentemente noiosi si rivelati poi piacevoli perché, ci fornivano comunque una possibilità per stare tutti insieme, ridere e divertirci, sentendoci veramente una classe unita.
Ogni momento che trascorreva, cominciando dalla partenza, rimpiangevo gli attimi passati. Appena arrivato a casa cercavo di stampare nella mente le emozioni che ho provato e i sentimenti suscitati con questa gita per cercare di non dimenticarli mai e portarli con me per sempre.
Proporrei così per il prossimo anno scolastico un campo scuola anche all’estero, come in a Parigi, Londra, Praga, Lisbona o altre città europee per riprovare sentimenti piacevoli e nuove sensazioni.
di Pierluigi Ciavatta