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giovedì 17 dicembre 2009

Dico "no" al bullismo


Un fenomeno sempre in crescita

I ragazzi di oggi sono sempre più informati e sanno come comportarsi con i cosiddetti “bulli”.
Noi pensiamo che il bullo sia colui che alza le mani senza motivo.

Chi è vittima del bullismo tende a isolarsi e a non reagire provocandosi così delle paure.
Nelle scuole, soprattutto secondarie, il fenomeno del bullismo è molto comune e spesso provoca conseguenze molto gravi e addirittura mancanze a scuola per mesi.
Abbiamo chiesto a due compagni cosa ne pensano.

di Giulia Baldassi


Nome Agnese
Cognome Carra
Nata il 25 settembre 1997 a Galatina in Puglia
Hobbies:uscire e fare shopping
Nome Andrea
Cognome Lucaroni
Nato il 20 aprile 1997 a Roma
Hobbies: uscire



Sei mai stato sottomessa da un bullo? Ne conosci qualcuno?
Agnese
«Si… Avevo litigato con il mio ragazzo e una sua amica per difenderlo ha iniziato a minacciarmi, ma secondo me si è comportato così anche per gelosia».
Andrea «Più o meno… hanno provato ma non ci sono riusciti, dandomi spinte o spallate».

A scuola parli mai del bullismo?
Agnese
«Si. Soprattutto con i professori».
Andrea «No perché non mi interessa molto».

Se un tuo caro amico è vittima di un bullo… che fai?
Agnese
«Le dico di non rispondere alla minaccia e di parlarne con i professori».
Andrea «Lo difendo, sperandolo dal bullo o aiutandolo».

Secondo te perché si comportano così?
Agnese
«Per farsi notare e per far vedere che sono forti».
Andrea «Perché non sanno che fare e quindi vanno a dare fastidio ai più indifesi…».

Che pensi dei film sul bullismo?
Agnese
«Che i bulli si comportano da stupidi».
Andrea «Mai visti».

Punizione o comprensione?
Agnese
«Punizione…».
Andrea «Punizione…».

Secondo te è giusto reagire?
Agnese
«No… perché così si fa lo stesso gioco».
Andrea «Se ce n’è bisogno sì».

Gli insegnanti potrebbero aiutare le vittime?
Agnese
«Si… ma soprattutto potrebbero aiutare i bulli».
Andrea «Secondo me sì: potrebbero parlare con le vittime e soprattutto con i bulli».