Si festeggia tra canti natalizi e cenoni in famiglia. Come da tradizione, i bambini vanno di casa in casa a cantare le colinde: canzoni che servono a cacciare gli spiriti maligni
E' il Natale rumeno dove il maiale è il protagonista. Cibi molto lavorati e che utilizzano tutte le parti dell'animale nel rispetto delle risorse naturali.
Infatti, il classico menù delle feste è cucinato completamente a base di carne suina e suoi derivati: i sarmale (involtini di carne macinata avvolti in foglie di verza o viti), la piftie (gelatina all’aglio contente piedi, orecchie e testa del maiale), la soric (pelle di maiale lavata e salata), la toba (un’enorme salsiccia contente le interiora del suino condita con un po’ di mostarda).
A stimolare l'appetito in apertura del pranzo si usa offrire la tuica, una grappa fortissima.
L'equivalente del nostro panettone è il cozonac.
Questo è il menu tradizionale, anche se non mancano delle varianti regionali come il poale-n-brau (una sfoglia al formaggio cotta nel forno) che è tipico delle regioni del nord-est.
di Andrada Turcan
