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martedì 18 maggio 2010

Più piccole di una Smart? Possibile...

La microvettura, un’auto dalle dimensioni molto ridotte, si è sviluppata soprattutto dopo la seconda Guerra Mondiale

La microvetture avevano forme caratteristiche ed erano povere nell'equipaggiamento, nelle finiture e nella meccanica. La particolarità primaria erano le tre ruote. Le microvetture, dunque, possono essere considerate le eredi degli autocicli.

Avevano quasi sempre due posti. Lunghe spesso meno di tre metri. La maggior necessità di produrre microvetture dopo la seconda Guerra Mondiale, era legata, soprattutto alle condizioni di povertà.
Così gli ingegneri dovevano sempre trovare idee originali per far entrare il guidatore e il suo compagno nell’auto. Per esempio la Iso Isetta
era dotata di un'unica portiera posta sull'intero frontale. Quando essa si apriva, il piantone del volante si spostava per lasciar posto all’entrata dei passeggeri.
Prodotta da Renzo Rivolta
, l'Isetta ottenne maggior successo in Germania, dove fu prodotta su licenza dalla Bmw.
Un'altra microvettura piuttosto famosa era prodotta dalla tedesca Messerschimitt Ag.
Fu in effetti la Germania uno dei Paesi in cui le microvetture si diffusero maggiormente: altri Paesi invece disprezzarono tale fenomeno. Dopo gli anni ’50 queste auto cominciarono ad essere sempre meno diffuse. All’inizio degli anni '90
il concetto di microvettura è stato sostituito dalla Smart Fortwo.

di Pierluigi Ciavatta

Per maggiori informazioni visitate il sito:

http://it.wikipedia.org/wiki/Microvettura