Dai banchi della nostra scuola tre interviste per comprendere meglio come la moda influenzi i ragazzi e fino a che punto sia importante seguirla.
di Giulia Baldassi
Nome: Andrea
Cognome: Casale
Nato a Roma il 25 febbraio del 1998
Hobbies: niente
Nome: Fiore
Cognome: Silvestrini
Nato a Monterotondo il 5 dicembre del 1997
Hobbies: uscire e chiacchierare su Msn
Nome: Irene
Cognome: Di Teodoro
Nato a Roma il 21 agosto del1997
Hobbies: la pallavolo
Prima di tutto, sei un modaiolo o un tipo secchione?
Andrea: «Secchione».
Fiore: «Modaiola».
Irene: «Più o meno modaiola».
Per la gente, secchione equivale a sfigato e per niente alla moda…
Andrea: «Un pochino…».
Fiore: «Assolutamente no».
Irene: «No».
Quanto spenderesti per un capo “fashion” ?
Andrea: «50 euro, ma non ho capi molto fashion».
Fiore: «250 euro, perché se una cosa mi piace veramente non guardo il prezzo».
Irene: «200 euro circa».
Come pensi di apparire agli occhi della gente?
Andrea: «Simpatico, ma so che a volte divento troppo appiccicoso».
Fiore: «Oddio… non saprei, dipende dai giorni».
Irene: «Simpatica e con bei gusti».
Giri molto per centri commerciali? Anche fuori Roma
Andrea: «Pochissime volte, ma non sono mai andato fuori Roma».
Fiore: «Sì… e molto spesso fuori Roma».
Irene: «Ogni tanto, ma fuori Roma no».
La mattina quanto ci metti per prepararti?
Andrea: «Più o meno 10 minuti».
Fiore: «ci metto 45 minuti».
Irene: «ci metto 20 minuti».
Sei Emo, Truzzo o cose varie?
Andrea: «No sono normale».
Fiore: «No, non sono niente, sono Fiore».
Irene: «No sono normalissima».
Colori a tinta unita o con motivi? Perché?
Andrea: «A tinta unita, va bene così».
Fiore: «Dipende dai giorni».
Irene: «Con motivi, preferisco vestirmi colorata».